Dormire è una necessità per quasi tutti gli animali, ma quando si parla di mammiferi marini come balene e delfini sorge una domanda: come possono dormire senza smettere di respirare?
A differenza dei pesci, i cetacei sono mammiferi e devono salire in superficie per respirare in modo consapevole. Questo significa che non possono addormentarsi profondamente per lunghi periodi come facciamo noi esseri umani. L’evoluzione ha fornito loro una soluzione straordinaria: il sonno uniemisferico.
Che cos’è esattamente? È un adattamento che permette a un emisfero del cervello di rimanere sveglio mentre l’altro riposa. Successivamente i due emisferi si scambiano i ruoli.
Grazie a questo sistema, balene e delfini possono continuare a respirare, restare vigili di fronte a possibili pericoli e mantenere una certa capacità di orientamento mentre riposano.

Quando osserviamo i delfini in libertà, è comune vederli muoversi lentamente vicino alla superficie o rimanere in piccoli gruppi durante il riposo. Anche se sembrano svegli, una parte del loro cervello è in fase di riposo.
I delfini tendono a riposare vicino alla superficie per facilitare la respirazione. Durante questi periodi riducono notevolmente la loro attività e possono rimanere quasi immobili oppure nuotare molto lentamente.
Un dettaglio curioso è che spesso mantengono un occhio aperto e l’altro chiuso. L’occhio aperto è collegato all’emisfero cerebrale che rimane vigile e consente loro di controllare l’ambiente circostante.
Anche i gruppi familiari svolgono un ruolo importante. Mentre alcuni individui riposano, altri restano più attenti, aumentando la sicurezza dell’intero gruppo.

Le balene utilizzano un sistema molto simile. A seconda della specie, possono riposare vicino alla superficie oppure restare sospese nell’acqua per determinati periodi.
Alcune specie di grandi balene sono state osservate mentre riposavano quasi immobili vicino alla superficie. I capodogli, per esempio, possono assumere una posizione verticale mentre riposano in gruppo per brevi periodi di tempo.
Sebbene il comportamento vari da una specie all’altra, tutti i cetacei condividono la necessità di mantenere il controllo della respirazione anche durante il riposo.

Perché questo adattamento è così importante? Perche la respirazione consapevole è una delle principali ragioni per cui i cetacei hanno sviluppato questo tipo di sonno. Se entrassero in un sonno profondo simile a quello umano, rischierebbero di non risalire in superficie per respirare.
Rimanere parzialmente vigili li aiuta inoltre a individuare i predatori, seguire i propri piccoli e mantenere la coesione sociale del gruppo.
La prossima volta che osserverai balene o delfini nell’oceano, ricorda che anche nei loro momenti di riposo stanno compiendo un delicato equilibrio tra sonno, respirazione e sicurezza. È una delle tante caratteristiche che rendono questi animali tra i mammiferi più affascinanti del pianeta.

E i globicefali tropicali di Tenerife?
I globicefali che osserviamo abitualmente nelle acque del sud di Tenerife utilizzano anch’essi il sonno uniemisferico per riposare senza smettere di respirare. Come tutti i mammiferi marini, dipendono da questo adattamento per sopravvivere in mare aperto.
Questi cetacei vivono in gruppi familiari molto uniti, chiamati branchi (pods), in cui il riposo e la protezione sono strettamente collegati. Mentre alcuni individui riposano, altri rimangono più vigili nei confronti dell’ambiente circostante, contribuendo a mantenere la coesione e la sicurezza del gruppo.
È facile osservarli allineati uno accanto all’altro, formando una sorta di «linea di coro». In questa posizione riposano, ma allo stesso tempo mantengono il contatto con i loro compagni. Grazie agli occhi situati ai lati della testa, possono controllare costantemente gli altri membri del gruppo e rimanere attenti a qualsiasi movimento all’interno del branco.
Durante le escursioni di whale watching è frequente osservare momenti di tranquillità in cui i globicefali si muovono lentamente in superficie o restano raggruppati in modo molto compatto. Anche se dall’esterno può sembrare che stiano semplicemente nuotando lentamente, in molti casi si trovano in una fase di riposo.
La loro complessa vita sociale, la comunicazione costante e la necessità di effettuare immersioni profonde per alimentarsi rendono questi periodi di riposo particolarmente importanti.
Grazie al sonno uniemisferico, i globicefali possono alternare riposo e vigilanza senza perdere il controllo della respirazione o dell’ambiente che li circonda.

Nelle acque protette tra Tenerife e La Gomera, dove vive una delle popolazioni residenti di globicefali tropicali più importanti al mondo, questo straordinario adattamento fa parte della loro vita quotidiana ed è una delle tante ragioni per cui continuano ad affascinare scienziati e visitatori.
Se desideri osservare da vicino i globicefali tropicali e scoprire come vivono, comunicano e riposano in libertà, ti invitiamo a partecipare a una delle nostre escursioni di avvistamento responsabile a Tenerife.
Ogni uscita rappresenta un’opportunità per conoscere meglio questi affascinanti cetacei nel loro habitat naturale e comprendere perché le acque tra Tenerife e La Gomera siano considerate uno dei migliori luoghi d’Europa per osservarli.
Ti aspettiamo a bordo per vivere un’esperienza unica nell’oceano.
Prenotazioni: whalewatchtenerife.org
Partenze giornaliere alle 9:30, 12:00 e 14:30
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